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SCHOOL ROMA

Categories: CULTURE
Concept:

Il concept progettuale consiste nella realizzazione di uno spazio fluente e capace di creare un rapporto “disinvolto”  e dinamico tra le nuove aree pubbliche di progetto e gli altri elementi che compongono l’insediamento.

Lo sviluppo del progetto si articola secondo una serie di  elementi di riflessione:

– il ruolo di connessione dell’area pubblica centrale rispetto al quartiere;

– il raccordo “naturale”, ai diversi livelli, tra tutte le aree coinvolte;

– la “piazza” come luogo della molteplicità degli attraversamenti;

– le scuole come spazio sia  pubblico che protetto;

– il centro civico come segnale urbano identificativo;

– il giardino pubblico nel rapporto tra le attività sociali e sportive;

– l’accesso alla Tenuta dei Massimi come percorso tra “costruito” e ambiente naturale.

Il ruolo di connessione dell’area pubblica centrale rispetto al quartiere

L’area urbana che si prevede di strutturare svolge un  ruolo di connessione tra spazi pubblici e i diversi ambiti del quartiere.

L’idea è di uno spazio pubblico realizzato come un ampio percorso che si avvolge su se stesso. Paradossalmente un “nodo” senza “nodi”. Uno Spazio urbano che “stempera” i flussi pedonali del quartiere accompagnandoli attraverso le forme curve degli edifici attorno a cui gli attraversamenti si moltiplicano all’infinito, come le tangenti di una linea curva, nelle possibili direzioni percorribili.

La piccola area verde (V14), leggermente spostata rispetto alla posizione iniziale, permette alle scuole di usufruirne in modo più diretto, pur rimanendo sostanzialmente collocata in prossimità della strada e degli edifici di abitazione che possono continuare a goderne. L’area, verde, si offre così come luogo di incontro tra scuola e quartiere.

Il raccordo “naturale”, ai diversi livelli, tra tutte le aree coinvolte

Il progetto dei nuovi spazi costituisce un raccordo naturale tra le pendenze di tutte le aree interessate.

La superficie multipla (edificio+piazza) piega e si inclina verso il parco, assecondando la naturale pendenza del terreno e aprendo ampi collegamenti naturali e visuali.

L’apertura dell’area in favore della Tenuta dei Massimi crea uno spazio in cui il vuoto prevale sul pieno. Questa prevalenza di “vuoti” è concepita come strumento per la valorizzazione dell’area verde, che si sviluppa alle quote più basse come quinta in “filigrana” rispetto all’intervento di urbanizzazione previsto.

L’area centrale (S1) è occupata da uno spazio pubblico/piazza (inclinato) che raccorda tutti i livelli delle aree circostanti (giardino, parco, edifici per abitazioni, commercio e strade). Questo spazio pubblico, con una pendenza che non supera l’8%, è interamente percorribile da bici, pedoni disabili e non, etc. Dalla quota più alta, dove si trovano gli ingressi delle scuole, alla più bassa, di accesso al parco, i singoli edifici (scuola materna, asilo nido e centro civico) si collocano nell’area S1 distribuiti su due differenti livelli: alla quota più alta (+46,00), in diretta corrispondenza con la strada e i parcheggi sul lato nord-est, si trovano l’ingresso principale della scuola materna e quello dell’asilo, mentre al centro civico si accede sia ad una quota più bassa della piazza (+42,50), sia, alla quota della strada (+47,00) sul lato che fronteggia il giardino pubblico (V8).

La “piazza” come luogo della molteplicità degli attraversamenti

La piazza è pensata come contenitore di spazi diversi che “invitano” a più fruizioni e ad una molteplicità di attraversamenti.

La superficie inclinata della “piazza”, progettata come spazio continuo, si definisce altresì in  ambiti ben distinti  che suggeriscono e accompagnano i flussi delle diverse utenze senza che interferiscano l’una con l’altra. Gli accessi alle scuole, segnalati dalle “bolle di verde” che costituiscono insieme elementi di arredo urbano e di ombreggiamento, sono entrambi nelle immediate vicinanze dei parcheggi pertinenziali, in modo da consentire agli utenti una sosta agevole nell’accompagnare i bambini a scuola.

Nel suo insieme l’intera area si offre a diversi modi di percorrenza: un collegamento pedonale breve, sicuro e agevole va dai parcheggi alle scuole o agli spazi strutturati del centro civico. Dall’area ovest del quartiere è possibile accedere alle aree pubbliche, rimanendo alla quota più alta passando tra le scuole e il piccolo giardino, o scendere attraverso la piazza, costeggiando il parco fino ad arrivare al municipio.

Le scuole come spazio sia  pubblico che protetto

Le scuole per l’infanzia al centro della piazza, “identificate” e “contaminate” con lo spazio pubblico.

Le due scuole, seguendo l’andamento a declivio dell’area, sono collocate a due diversi livelli. Sfruttando la differenza di quota “incrociando” i rispettivi perimetri sovrapponendosi a vantaggio degli spazi aperti al pubblico.

La scuola materna e l’asilo nido sono rispettivamente protette da una recinzione in vetro opaco colorato per la prima, e in vetro opaco semplice per la seconda, tale che, là dove la rampa di accesso scende parallela alla piazza, si intravedano i colori al suo interno colorandosi infine di luce riflessa.

Il perimetro curvo dell’area protegge l’ambito delle scuole senza creare cambi repentini nella percezione dello spazio. La “linea” a forma curva decorata a colori vivaci accompagna i bambini ad esplorare lo spazio esterno, a individuare e raggiungere l’accesso agli spazi “interni” senza dover oltrepassare “spigoli” in un percorso costantemente e interamente “controllabile”.

Dall’interno la forma curva delle recinzioni, ancora connotata da significativi interventi cromatici e semitrasparenti, crea ambienti insieme “sicuri”, come richiedono le strutture, ma insieme, specularmene all’esterno, privi di “angoli” e percepibili come fortemente protettivi e inclusivi.

Le sezioni (classi) di tutte e due le scuole sono esposte a sud est in modo da consentire l’ingresso diretto della luce. Tutte le sezioni si trovano nella stessa identica situazione: esposizione sud/est e patio.

L’asilo nido si sviluppa su un unico livello, quello più alto, in prossimità del parcheggio, richiedendo una distanza minima da percorrere per raggiungere l’interno dell’edificio.

La scuola materna si sviluppa anch’essa su un unico livello, ma alla quota bassa della piazza pur conservando l’ingresso all’area di pertinenza alla quota del parcheggio. Dall’accesso al livello del parcheggio si raggiunge l’atrio della scuola percorrendo un giardino-rampa che, in leggero declivio, raccorda le due quote. Un secondo ingresso alla scuola, alla quota inferiore della piazza,  la mette in collegamento anche con la rampa di accesso alla Tenuta dei Massimi favorendo possibili attività nel parco.

Il centro civico come segnale urbano identificativo

Il centro civico, polifunzionale, è strutturato per accogliere “azioni” culturali e sociali aperte alla cittadinanza come punto di riferimento urbano e visivo.

Il centro civico, riferimento visivo urbano, emerge sulla piazza, raccordando al suo interno le diverse quote degli spazi esterni e contenendo molteplici funzioni dichiarate all’esterno da un diverso trattamento delle superfici. L’edificio è costituito da due piani sopra il livello stradale e tre dalla quota della piazza.

L’ingresso principale del centro civico si trova sulla piazza, ad una quota intermedia tra il parco e la strada, dai cui si accede direttamente, al suo interno, alla sala conferenze, al bar, alla sala espositiva. Si  qualifica presenta all’esterno come un volume rivestito in vetro dichiarando la sua totale “apertura” al pubblico.

Un secondo ingresso, quello sulla strada (fornito di parcheggi pertinenziali), fronteggia il l’area a verde. Su questo lato le attività all’aperto del giardino pubblico sono in diretto collegamento con le attività sociali al chiuso, contenute nel centro civico,  ed in particolare con le sale ad uso del centro anziani, sala ascolto musica, spazio ludico ricreativo etc. Quest’uso più esclusivo e strutturato in funzione di alcune specifiche utenze si dichiara all’esterno attraverso una superficie trattata in calcestruzzo a vista.

Un ulteriore accesso al centro civico è possibile al livello della Tenuta dei Massimi, dove la quota più bassa, è raggiunta da l’ultimo lembo di piazza. Qui, su una sorta di piccolo belvedere sul parco si affacciano le sale del piano seminterrato dell’edificio.

Il centro civico,  occupando verticalmente lo spazio,  assume la funzione di “segnale urbano”, funzione che potrà essere ulteriormente esaltata e prevedendo la possibilità di usare la parete nord (a fronte del lato prevalente di accesso, parcheggi, viabilità ecc)  come luogo di installazioni artistiche.

 

Il giardino pubblico nel rapporto tra le attività sociali e sportive

Il giardino pubblico (V8) come elemento dinamico nel rapporto tra le attività sociali e sportive coperte e scoperte.

Il giardini pubblico (V8) presenta agli utenti un continuo cambiamento degli scenari attraverso un percorso dinamico. Le aree tematiche che si presentano al visitatore saranno caratterizzate da essenze, materiali, pavimentazioni che caratterizzano ognuno di esse. Il dislivello tra le aree del parco fa si che il  fruitore non abbia una visione completa dello spazio, ma bensì sia invitato a compiere una serie d’esperienze distinte e singolari. Questo gioco sui dislivelli, oltre ad una fruizione così come indicato, crea altresì una barriera  tra le aree gioco e il fronte strada.

Nel parco sono disposte alcune attrezzature come campi da bocce, basket e una piccola struttura per l’affitto bici dal lato del centro civico, mentre i giochi per bambini ed i chioschi sono collocati in un’area più centrale all’interno del parco per consentire una maggiore protezione rispetto alla strada.

 

L’accesso alla Tenuta dei Massimi come percorso tra “costruito” e ambiente naturale

Dalla “piazza” alla Tenuta dei Massimi un percorso pedonale e visuale senza barriere tra spazio urbanizzato e ambiente naturale.

Dalla quota bassa della piazza principale (+42,50), si scende ancora verso la Tenuta dei Massimi  attraverso una rampa anch’essa dolcemente inclinata (8% come previsto per legge in relazione ai criteri di accessibilità) che termina su una piccola piazza alla quota del parco. Questo piccolo belvedere è usufruibile anche attraverso il centro civico, dalla sala conferenze a cui fa da sfondo e permette di creare un accesso “controllato” all’intera area per chi viene dal parco e viceversa.

Il passaggio tra la piazza pubblica e la Tenuta dei Massimi è ulteriormente filtrato da una fascia verde di progetto con una vegetazione disegnata.

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