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CAMPUS SCHIO

Project Description

 

Area A – Open Space Design

According to our project open spaces are divided in two distincted areas, each one being crossed by a specific flow: the first, extern one is destined to vehicular traffic and therefore provided with parking areas; the second, intern one, protected from traffic, is reserved for pedestrians and works as a connective tissue between the existing and the competition buildings incorporating their entrance areas.

In order to emphasize this subdivision, the competition buildings have been lined up with the existing ones and provided with a strip containing parking areas for vehicles and (motor)bikes for each institute which aims at  mediating the passage between the two areas. A bigger parking area and five bus stops are situated next to the cimitery.

In the inner pedestrian area, paved and green surfaces are intrinsecally bound to each other forming a pattern out of which emerge both existing and new buildings. Its aim is strengthening the unitarity of the whole area.

The urban and artificial appearance of this pattern is interrupted by the crossing of the river Boldoro and its naturalistic ambit. Behind the I.P.S.I.A., it becomes a public park containing the requested sport facilities and forming thus a sports area used indistinctly by all the institutes. Existing Sports grounds next to gymnasiums have been preserved.

 

 

Area B – General Facilities Building

Dimensional characteristics:

Surface on ground: 1.500 m2

Floor surface:           4.000 m2

Volume:                   18.000 m3

 

The request of dividing the building’s spaces functionally in two parts, as expressed in the announcement of  the competition, led us to conceive the building as formed by two distincted volumes having strong sculptural characteristics, which are both divided and connected by the  entrance space with its glass surface. The two volumes are situated one and a half meter above the street level and connected at the same level to the square behind. Thus, with its phisical  presence  itself, the building connects the two different levels. The spaces for the requested activities are organised around, as well as accessible from the central entrance area.

The refectory is divided in two distincted areas on two different floors and connected both visually and physically through a common two floor high space. The closed block that contains the kitchen and faces the refectory on both floors, may work as two independent, or, by means of  a intern connection, as one big kitchen. The refectory has a direct access to the square and thus benefits from its spaces especially during warm seasons.

The library is articulated vertically on three shifted floors with both one and two floor high spaces and multiple perspectives.

The bar, the information desk, the employment desk and the internet point have been situated next to the entrance area, making them indipendent from the refectory as well as from the library.

A parking area is situated in the basement of the block facing via Tito Livio, as well as under part of the square behind it having direct access to both.

 

Area C – Auditorium

Dimensional characteristics

Surface on ground:        5.000 m2

Volume:                         35.000 m3

 

The project was conceived superposing two different design criteria, the first dealing with  typology/ functionality, the second one dealing with the organisation of the open spaces and the relationship with context.

 

Typology/Functionality

The radical choice that preceeded the auditorium’s design consists in conceiving an auditorium having a flexible spatial articulation enabling it to work both as a unique space for 1500 spectators, as well as two separated spaces  for 1000,  respectively for 500 spectators that can be used simultaneously. Similarly, the two entrances and foyers should be able to be unified by means of a system of mobile connections and divisions.

The technical and practical solution of our proposal consists in an independent and mobile structure forming a platform for the stalls and the seats of the minor hall which slides upon tracks  and which can be brought into continuity with the major hall in case of a single hall containing 1500 spectators. In case of two independent halls, the platform is moved back and vertical division walls ensuring visual and acoustic isolation between the two halls, are let down from above the stage of the minor hall.

 

Open spaces

The auditorium, positioned orthogonally to via Tito Livio e via Lutezio, takes advantage of the natural orographic difference of level between the two streets. The system of ramps and terraces connecting the two levels face the natural ambit of the river Boldoro. The proposed solution forms inner spaces that are only partially below the ground level. The entrances are located on two different levels but, in case the two halls must be connected in order to form one single hall, can be vertically connected throug the two floor high space of the exhibition hall next to the bar.

Relazione illustrativa

 

Area A – Sistemazione degli spazi aperti

L’idea matrice del progetto è la suddivisione degli spazi aperti in due ambiti distinti, corrispondenti a due flussi: uno esterno carrabile, sul quale si attestano gli spazi di sosta delle autovetture; uno interno riparato, pedonale e di incontro, che funge da elemento connettivo fra i vari istituti e gli edifici di nuova edificazione, andando a intercettare gli ambiti d’ingresso di ognuno.

Per rafforzare questa suddivisione, gli edifici di nuova progettazione sono stati pensati allineati agli edifici esistenti, mentre una fascia contenente i parcheggi di pertinenza dei vari istituti e le pensiline dei ciclomotori( ambedue schermate da un filare di alberatura),  media il passaggio tra gli ambiti stessi.

Per quanto riguarda specificatamente i parcheggi, la maggior parte della superficie ad essi destinata, è stata localizzata nell’area antistante il cimitero, dove sono stati previsti anche gli spazi di sosta delle autocorriere.

Al contrario della netta divisione di cui sopra, il sistema del verde è stato pensato in stretta correlazione con il sistema degli spazi pavimentati a formare un tappeto unico che dia l’idea di un elemento indifferenziato dal quale emergano sia i volumi esistenti che di nuova progettazione ,rafforzando nuovamente l’unitarietà del sistema del campus.

Tale tappeto fortemente antropizzato subisce una cesura in corrispondenza dell’intersezione col torrente Boldoro e il suo ambito naturalistico e si trasforma al di là dell’I.P.S.I.A diventando il parco della perequazione.

All’interno di questo parco è stato localizzato il sistema di attrezzature sportive richieste a formare un vero e proprio polo sportivo interistituto, pur mantenendo  i campi sportivi adiacenti alle palestre dei singoli istituti.

 

Area B – Edificio per Servizi

Dati dimensionali

Superficie di sedime:        1.500 mq

Superficie utile:                 4.000 mq

Cubatura:                          18.000 mc

 

La richiesta di divisione funzionale contenuta nel bando è stata interpretata a livello architettonico attraverso una divisione anche formale dell’edificio in due blocchi distinti dal forte impatto scultoreo, uniti/separati dall’ambito d’ingresso racchiuso da una superficie vetrata. Rispetto alla viabilità principale questi volumi risultano rialzati, mentre si pongono in continuità con la piazza/tappeto retrostante, colmando con la loro stessa presenza fisica il dislivello orografico.

Tutte le funzioni richieste si articolano intorno a  questo ambito d’ingresso che si estende sui  4 livelli dell’ edificio

 

La mensa è suddivisa in due sale-ristorante separate disposte su due livelli, ma allo stesso tempo interconnesse attraverso la doppia altezza, mentre il blocco di servizio contenente la cucina può funzionare sia in maniera disgiunta che congiunta con un sistema di montacarichi interni. Le sale prevedono un ingresso indipendente che dà direttamente sulla piazza, con la possibilità di fruirne lo spazio nelle stagioni calde.

 

La biblioteca si sviluppa verticalmente in tre ambiti sovrapposti con parti a doppia altezza e molteplici affacci.

 

Infine il bar, i due sportelli giovani e di lavoro, nonché l’internet point sono stati previsti in contiguità all’ambito d’ingresso, con  possibilità di funzionamento indipendentemente sia dalle sale ristorante che dalla biblioteca, mentre l’ intero ambito è servito da un parcheggio sotterraneo in corrispondenza della piazza avente accesso diretto sia alla piazza che all’edificio.
Area C – Auditorium:

Dati dimensionali

Superficie di sedime:     5.000 mq

Cubatura fuori terra:      35.000 mc

 

Il progetto scaturisce dalla sovrapposizione di due criteri progettuali: uno funzionale tipologico e uno di organizzazione degli spazi aperti.

Il criterio funzionale tipologico

La scelta radicale è stata quella di cercare di realizzare un auditorium flessibile nella conformazione degli spazi, che fosse un’unica sala da 1500 posti, ma a l’occorrenza anche due sale separate da 1000 e 500 posti funzionanti contemporaneamente . Da questa scelta è conseguita la necessità di un doppio ingresso e di due foyer separati che potessero fondersi in uno solo più grande attraverso un sistema di connessioni-separazioni.

La soluzione tecnico-pratica del funzionamento è stata invece risolta attraverso lo scorrimento orizzontale su binari dei palchi della sala minore, che vanno a formare continuità con quelli della

maggiore nel caso della conformazione unita; mentre si distaccano permettendo l’inserimento a discesa verticale di setti divisori tra le sale e spazi di scena nel caso della conformazione divisa.

 

 

Il criterio organizzativo degli spazi aperti

L’idea è stata quella di sfruttare il naturale dislivello orografico tra la via Luzio e la via Tito Livio posizionando l’organismo architettonico ortogonalmente ad esse, accompagnando il dislivello attraverso piazze/terrazzamenti con rampe e gradonate che collegano le due quote e si relazionano con l’ambito naturale del torrente Boldoro. Questa soluzione ha permesso il posizionamento di volumetrie che risultano così solo parzialmente interrate, nonché la localizzazione dei due ingressi alle  sale che risultano così separati  dal salto di quota, ma connessi verticalmente, nel caso della conformazione unita, attraverso lo spazio a doppia altezza del bar e della sala espositiva.

 

 

 

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